Pianeta Cobar

I 20.000 CARABINIERI CON PIANETACOBAR. IL GRUPPO CHIUSO SUL SOCIAL NETWORK FACEBOOK RAGGIUNGE QUOTA VENTIMILA. LA COMMUNITY NEL CONFRONTO PER MIGLIORARE LA NOSTRA QUOTIDIANITA' DI UOMINI E DONNE AL SERVIZIO DEL PAESE TRA LA GENTE.

Pubblicata il 06/08/2016

Il risultato straordinario di un gruppo nel social network che accoglie solo carabinieri. Il progetto di comunicazione, informazione e confronto tra carabinieri ideato da rappresentanti militari dei carabinieri nell'innovativo e differente metodo di essere carabinieri rappresentanti di carabinieri.
I 20.000 CARABINIERI CON PIANETACOBAR. IL GRUPPO CHIUSO SUL SOCIAL NETWORK FACEBOOK RAGGIUNGE QUOTA VENTIMILA. LA COMMUNITY NEL CONFRONTO PER MIGLIORARE LA NOSTRA QUOTIDIANITA' DI UOMINI E DONNE AL SERVIZIO DEL PAESE TRA LA GENTE.

E' tardo pomeriggio di un caldo sabato d'Agosto. Mentre max è in licenza in sardegna e passa a salutare i colleghi e posta foto e saluti al gruppo, mentre Dino è li' a punzecchiare il collega che mette il suo commento al post con la foto della collega, federica commenta in modo forte, ciro che posta foto di carabinieri nel cinema e cerca il piu' bello e la piu' bella, alberto mette il selfie per salutare il gruppo, roberto mette le foto della visita del Comandante Generale per condividere il suo piacere nell'averlo ricevuto nella sua Stazione Carabinieri, Giuseppe da un isola di sicilia ci ricorda le norme delle sedi disagiate, giovanni, soddisfatto, pubblica l'articolo dell'operazione di servizio fatta nella giornata di ieri...  Si è pianetacobar, il gruppo facebook.  La condivisione di un momento di gioia personale o di dolore familiare, la foto di famiglia, la foto di un saluto prima di iniziare il servizio o a fine servizio, il selfie di gruppo della Stazione dopo un brillante sequestro di droga, la foto di un momento di vita da carabiniere, il link della notizia d'interesse, l'intervista e le dichiarazioni del politico, il fatto accaduto che ci riguarda, i commenti, il battibecco, il confronto, la crescita nel condividere e mettere faccia a faccia i momenti di tutti i giorni, quelli della vita da carabiniere. La pubblicazione e la condivisione delle informazioni reali e sempre aderenti alla realtà come nessuno riesce a fare per l'esclusività di un metodo nuovo nel fare il delegato che da anni pone in essere attività sempre legate al sano vincolo degli interessi collettivi. Non in ultimo le video news e video interviste di Vincenzo Romeo in diretta nel gruppo facebook.  Oggi è una splendida realta social fatta di soli carabinieri che sono messi a confronto e hanno scelto di esserci per contribuire a migliorare la propria quotidianità sostenendo un modo di essere carabinieri e rappresentanti di carabinieri sempre tra il personale e dando parola a chi svolge il proprio ruolo in ogni angolo del nostro bel paese e in territorio internazionale. Nasce diversi anni fà nelle mani di chi si avvicina al social network per il fascino di mettersi a scelta a confronto in discussioni virtuali dietro un profilo d'identità. Parte come una discussione su una panchina in un angolo di giardino, cresce tra mille difficoltà e migliaia di ostacoli creati da chi ha sempre visto come una minaccia ed un disturbo dare parola al collega come rappresentante di carabinieri. Si sviluppa perchè la partecipazione cresce e il consenso pure. Inizia a decollare con la partecipazione di carabinieri che passano mese dopo mese da decine a centinaia passando dalle migliaia che poi hanno tagliato il traguardo, oggi, delle 20.000 presenze di profili social di carabinieri che hanno richiesto di entrare nel gruppo e di condividere il proprio essere carabiniere tra carabinieri sotto una sorta di coordinamento virtuale di rappresentanti militari dei carabinieri a livello nazionale collaborati da delegati dei Consigli di Base che condividono metodo e scelte nell'essere carabinieri rappresentanti di carabinieri. E' molto bello quando vedi il post del collega, il saluto nel selfie, la foto di un panorama in un punto panoramico di una realtà geografica del nostro paese, una discussione su un tema d'interesse lavorativo, un informazione utile a chi è in servizio in questo o quell'altro ruolo, commentare una riflessione e uno stato d'animo del tuo collega che si trova a oltre 1000 chilometri di distanza. Tutto diventa molto bello quando sai che stai parlando a oltre ventimila carabinieri nello stesso momento e tutti possono leggere e commentare un tuo messaggio, la pubblicazione di un immagine che hai voluto condividere. E' molto bello dare la parola a chi è li' in ogni angolo del nostro territorio svolgendo questo o quell'altro ruolo e tu gli dai la parola e la sua considerazione, riflessione o proposta arriva direttamente al rappresentante a livello centrale, rendendo partecipe immediatamente anche quello di Base. Non è mai successo, non c'è mai stato, probabilmente nessuno ne ha avuto mai interesse, perchè sarebbe stata una fatica realizzarlo, curarlo, ma sopratutto gestirlo esponendosi a pieno. Non produce per gli interessi personali ma chiede solo tanto tempo, quello che devi dedicare fuori dalle ore di servizio che tutti i giorni dedichi agli impegni istituzionali, alle riunioni, agli incontri con il personale dove sei fisicamente li' tra loro ad informarli, ad ascoltarli, a confrontarti.  Non è un punto d'arrivo, ma è solo uno dei tanti passaggi, delle molteplici tappe di questo grande percorso di pianetacobar tra i carabinieri. e pensare che talvolta qualche delegato che non condivide metodo e tempo da dedicare cerca di fomentare preoccupazioni tra i colleghi sostenendo che essere partecipi delle attività di pianetacobar comporta punizioni o contestazioni da parte dei superiori. In realtà sono state diramate diverse disposizione nel tempo che hanno solo ribadito che un carabiniere resta carabiniere anche sul social network e non puo' dire o porre in essere azioni che non puo' fare nella pubblica via, nella società comune. Il decoro e il comportamento esemplare che deve sempre avere nel contesto sociale dove vive e dove lavora. Quello che potrebbe e dovrebbe fare ogni cittadino, ma il carabiniere lo deve sempre fare, glielo impone il senso di responsabilità e i doveri per cui ha scelto di essere cittadino esemplare al servizio del paese a cura dell'ordine e della sicurezza pubblica. Il miglior ringraziamento che Pianetacobar.eu puo' fare ai ventimila carabinieri, colleghi, è quello di garantire che continuerà a svolgere questo ruolo di riferimento tra i carabinieri che hanno scelto di trovare informazione sempre reale e mai strumentale o di opportunità che è dedicata in via esclusiva al carabiniere ed alla loro volgia di crescere alzando il livello di conoscenza delle dinamiche che lo riguardano ad opera di chi, come collega, lo rappresenta e pone in essere esclusive attività a cura degli interessi collettivi. 20.000 Grazie a chi ha scelto di esserci.   

 

 

 

 

Fonte: pianetacobar.eu/ cocer carabinieri/ Aps Romeo Vincenzo

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