Pianeta Cobar

A MESSINA I COBAR CALABRIA E SICILIA CON IL CO.I.R. CULQUABER E CO.CE.R. INCONTRO INTERLOCUTORIO SU CONTRATTO E RIORDINO. LA PROSSIMA SETTIMANA IL CO.CE.R. INCONTRERA' I CONSIGLI INTERMEDI PODGORA, PALIDORO E SCUOLE.

Pubblicata il 27/11/2015

A Messina è stato incontro interlocutorio e confronto vero tra delegati CoBaR, CoIR e Co.Ce.R. Proseguono gli incontri programmati dal CoCeR con i Consigli Intermedi e i CoBaR laddove coinvolti agli incontri. Vivo e aperto l'incontro di confronto democratico a Messina con le sue diverse visioni su rinnovo contrattuale e riordino.
A MESSINA I COBAR CALABRIA E SICILIA CON IL CO.I.R. CULQUABER E CO.CE.R.  INCONTRO INTERLOCUTORIO SU CONTRATTO E RIORDINO. LA PROSSIMA SETTIMANA IL CO.CE.R. INCONTRERA' I CONSIGLI INTERMEDI PODGORA, PALIDORO E SCUOLE.

Il Consiglio Intermedio Culquaber non teme il confronto e ha posto le basi per rendere contruttivo e funzionale la tre giorni di messina dove, già una settimana prima aveva posto a confronto già i due CoBaR Calabria e Sicilia, per poter liberamente valutare le posizioni da prendere in esame sulle attività poste in essere dal Consiglio Centrale in questa delicata fase che ci pone sul tavolo rinnovo contrattuale e riordino dei ruoli. Questa settimana, invece, l'incontro di tutti i delegati dei Consigli di Base di calabria e sicilia a Messina con tutti i delegati Co.Ce.R.  E' importante ed indispensabile che i delegati a livello centrale abbiano a confrontarsi con la Base, con chi è tutti i giorni a contatto con i colleghi sul territorio e che deve poter portare l'espressione e le aspettative di chi oggi è alla stazione, al radiomobile, in centrale, in territoriale, al Provinciale, in Legione, all'interregione, al servizio quotidiano e avvolto dalle dinamiche delle attività di tutti i giorni a svolgere competenze e funzioni non rispondenti al ruolo ed all'anzianità ma esigenze del servizio istituzionale da rendere alle nostre comunità, alle nostre realtà territoriali. Certo penalizzante è che spesso ci si perde di vista di rappresentare a pieno le categorie per cui si è investiti del mandato elettivo in un quadro armonico che non deve guardare solo alla posizione singola ma che deve avere aperture in ogni singolo grado, ruolo e funzione d'impiego. I delegati rappresentanti dei carabinieri del sud italia hanno palesemente espresso che è dal contratto di lavoro che devono arrivare le risposte concrete in temrini di economia stipendiale. I carabinieri vivono con un solo stipendio e con una gestione familiare risicata e sempre in difficoltà, e i delegati di sicilia e calabria portano a gran voce la richiesta di dover perseguire un aumento stipendiale adeguato nel rinnovo contrattuale. Anche se la stragrande maggioranza dei delegati è rappresentativa di una certa fascia di anzianità di servizio, con diffcoltà ci si è posti l'attenzione su quella che deve essere una strada unica che possa perseguire attività che diano risposte a tutti i carabinieri dai piu' giovani con un futuro davanti ai meno giovani che fra pochissimi anni saranno in quiescenza.  Ci sono diverse posizioni e diversi modi di affrontare le criticità che investono i carabinieri ma per fortuna non sono pochi coloro che fanno prevalere il senso di responsabilità del ruol che ricoprono e il peso specifico della rappresentatività di cui ne sono espressione con consenso fra i colleghi. Dopo un momento d'incontro a brigate riunite, il confronto si è articolato tra singole categorie proprio per consentire approfondimenti dettagliati per singoli ruoli e specifiche criticità. Mentre una parte dei delagti CoCeR portava a conoscenza i delegati sugli sviluppi del tavolo tecnico posto in essere tra lo Stato Maggiore dell'Arma e il CoCeR, arrivavano nuove informazioni e nuovi elementi che andavano a rendere superati i punti di studio sinora affrontati. Infatti nuovi sviluppi si articolano nei confronti tra sindacati e esponenti del dipartimento di Polizia di Stato e dalla conferenza stampa del Premier arrivano stanziamenti per due miliardi di euro tra cultura e sicurezza. Le cose si muovono e stanno cambiando di giorno in giorno seppur la manovra di stabilità non fà sperare a nuove risorse per il rinnovo del contratto di lavoro. L'incontro di Messina è stato molto importante. Le forti diversità di pensiero e di metodo nello svolgere il ruolo di rappresentante, alla base di un'attività democratica che è fatta anche di libere espressioni di pensiero, hanno aperto a diverse riflessioni e hanno validato la necessità di approfondimenti che debbano essere fatti man mano che le attività su Roma prenderanno forma, specie sul riordino dei ruoli, materia complessa e molto sentita dal personale. Proprio su questo gioca un ruolo importante la competenza, ma sopratutto il portare a conoscenza il personale di come realmente stanno le cose e quali le riflessioni da porre in valutazione senza mai perdere quello che il collega rappresentato si aspetta da queste scelte. Condivisione dei fatti concreti e aderenza su cio' che li' fuori avviene tra demanzionamenti, funzioni e ruoli non piu' corrispondenti ad organici e contesti lavorativi dove dal carabiniere con pochi anni di servizio al maresciallo piu' anziano di servizio, talvolta passano poche differenze per le mansioni svolte per necessità del servizio istituzionale. Un dato fermo è che il CoCeR dovrà portare alla condivisione con i CoBaR, con la base, ogni passo ed ogni probabile soluzione nelle linee da perseguire nell'interesse esclusivo dei carabinieri che si rappresentano riuscendo a mettere all'angolo gli interessi di opportunità che sono sempre presenti tra chi ama le dinamiche politiche e che cerca sempre di portarle all'interno della rappresentanza militare. dalla terra di sicilia e di calabria, dai rappresentanti dei suoi carabinieri, viene un importante sostegno a favore del CoCeR ed un chiaro messaggio nel dover condividere costantemente i vari passi e le varie scelte da porre a livello centrale. In fondo oggi, gli strumenti di comunicazione ed informazione anche tra gli stessi delegati rappresentanti di carabinieri, consentono di poter continuare a doperare  con un metodo nuovo  ed innovativo che non lascia alcuna attività nell'ombra del qaulunquismo e dell'opportunismo. Certo sarebbe bello poter trasmettere in tempo reale ai colleghi le discussioni e i confronti fra delegati anche in questi momenti particolari dove si potrebbe conoscere il proprio dleegato di riferimento all'opera, quindi in concreto e non solo quando ti viene a chiedere fiducia. Ma comunque si stà lavorando nelle giusta direzione e le attività e le scelte saranno condivise con la base. Il CoCeR quando avrà definito le linee da perseguire specie sul riordino dei ruoli ne darà diffuzione ai Consigli di Base che si esprimeranno in valutazioni dirette condividendo o meno questa o quell'altra linea da seguire. Peccato che da decine di giorni si fanno girare documenti e linee guida su riordino dei ruoli che stanno facendo solo confusione specie se è lo stesso delegato che, per giustificare la sua attività, non chiarisce che quelle sono ipotesi frutto di confronto localizzato e spesso non corrispondenti nemmeno a reale approvazione assembleare come si lascia intendere. Non esiste nessun documento ufficiale, anche perchè sarebbe stato condiviso ai carabinieri di pianetacobar.eu, cosa non fatta perchè nulla di attendibile e nulla di ufficiale su cui discutere e parteciparne il carabiniere che si rappresenta.  La prossima settimana il CoCeR incontrerà i Consigli Intermedi dell'Interregionale Podgora, della linea mobile e speciale  e delle scuole, i quali faranno partecipare ristrette delegazioni dei Consigli di Base per chiudere le attività interlocutorie poste in essere in questa fase di valutazione sulle posizioni da assumere su rinnovo contrattuale e proposte di riordino dei ruoli individuate e normate nella legge madia sulla riforma della pubblica amministrazione e la revisione delle forze di polizia.   

Fonte: pianetacobar.eu/ cocer carabinieri/ Aps Romeo Vincenzo

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