Pianeta Cobar

DA FORZA ITALIA AL PARTITO DEMOCRATICO PER CHIUDERE CON IL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA. UNA GIORNATA PER RIBADIRE A RENZI CHE NON SIAMO DISPOSTI A SUBIRE PIU' IL BLOCCO DEL TETTO SALARIALE. ORA SOLO RISPOSTE SERIE E CONCRETE.

Pubblicata il 11/09/2014

La mattina si è svolta tra incontri nelle sedi di Forza Italia e Il Partito democratico, per poi chiudere la giornata di confronto con l'incontro con il Capo di Stato maggiore della Difesa alla sala diaz a palazzo esercito. Il messaggio del comparto sia chiaro a tutti. Nessun blocco del tetto salariale a partire dal 1 gennaio 2015.
DA FORZA ITALIA AL PARTITO DEMOCRATICO PER CHIUDERE CON IL CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA. UNA GIORNATA PER RIBADIRE A RENZI CHE NON SIAMO DISPOSTI A SUBIRE PIU' IL BLOCCO DEL TETTO SALARIALE. ORA SOLO RISPOSTE SERIE E CONCRETE.

La mattinata è iniziata con l'incontro con esponenti di Forza Italia ai quali, senza perderci in discorsi politici di opportunità, si è subito battuto il chiodo chiedendo un incontro urgente con Silvio Berlusconi. Incontro che si pone semplicemente nel ricordare a questa parte politica che il blocco del tetto salariale nasce con loro al governo nel 2010, Tremonti. Da parte loro ci deve essere l'impegno a non approvare le riforme di questo governo se non si ferma il blocco del tetto salariale che è giunto al suo quarto anno danneggiando fortemente le famiglie degli uomini e donne in divisa del comparto difesa e sicurezza. Di li' a poco si è andati presso la sede del Partito Democratico, dove vi era la convocazione della consulta sulla sicurezza del partito e, in questa occasione, abbiamo chiesto d'incontrare il segretario del partito per chiedere quale la sua posizione. Certo è una provocazione, perchè sappiamo tutti essere il Presidente del Consiglio, ma questa volta abbiamo chiesto la posizione politica visto che l'incontro era politico. In questa occasione è stato ribadito che il partito passi il messaggio chiaro a Renzi che dal gennaio 2015 non siamo disposti ad accettare piu' nulla che riguardi il blocco del tetto salariale. Non abbiamo nessuna disponibilità a trattare su un ulteriore proroga del blocco che stà portando in una condizione economica di forte criticità tutte le famiglie del comparto. Dopo la mattinata "politica", nel tardo pomeriggio l'incontro a palazzo esercito di tutti i delegati del Co.Ce.R. Interforze con il Capo di Stato Maggiore della Difesa. L'ammiraglio Binelli Mantelli ha subito aperto la riunione con una disponibilità da parte del Governo che stà ragionando su come intervenire sul blocco del tetto salariale. L'Ammiraglio ha informato l'assemblea che ad oggi si stà lavorando ai conti per poter attivare uno sblocco graduale che nell'arco di due anni riporti la regolarità nei salari degli uomini e donne in divisa. La riunione si è incentrata su un dialogo costruttivo ma che ha posto i punti fermi dei rappresentanti militari sulla questione. Nessuna proroga di blocco del tetto salariale. I soldi li trovi il Governo e se non si rendono disponibili sia il dicastero a individuare risorse per sanare la questione che stà portando alla disperazione chi mette la propria vita a rischio giorno dopo giorno al servizio del paese, del nostro paese. In un analisi tecnica fatta dalle competenze dei delegati Co.Ce.R. Interforze sono stati messi sul tavolo conti che spesso non corrispondono a quanto viene divulgato all'esterno. I fondi ci sono e i conti non tornano, dicono i delegati CoCeR all'Ammiraglio Binelli Mantelli.  I delegati hanno chiaramente espresso una assoluta non disponibilità al dialogo su un ulteriore blocco del tetto salariale. Confermano le posizioni prese in questi giorni e  annunciate dai comunicati stampa congiunti con i sindacati.  Nessun blocco ulteriore e che i fondi siano ricercati anche al nostro interno se non resi disponibili dal Governo Renzi. Ora la priorità è pagare gli stipendi e non prorogare piu' il sacrificio economico che stà impoverendo gli uomini e donne in divisa che devono garantire l'ordine, la difesa e la sicurezza dello Stato Italiano. Non è tollerabile, non c'è piu' margine per un "signor si'" indistinto. Sia chiaro, e questo lo hanno ribadito tutti i delegati presenti all'incontro ed espresso a chiare note nei vari interventi succedutisi nella riunione alla sala diaz. Mentre stavano per terminare gli interventi è arrivata la notizia dell'accoltellemento di alcuni carabinieri in zona prati a Roma nell'intervenire per riportare ordine nella zona a causa di uno scalmanato che stava seminando panico. E' stato un ulteriore momento in cui si è marcato al Capo di Stato Maggiore della Difesa che non possiamo piu' tollerare questa situazione e che non facciamo un centimetro indietro. Su questo poi il Co.Ce.R. Carabinieri ha fatto un comunicato stampa e a seguire anche il SIULP Polizia di Stato ha espresso la propria vicinanza ai colleghi feriti ed al Co.Ce.R. Carabinieri. Il Presidente del CoCeR Interforze, Generale di Corpo d'Armata Saverio Cotticelli, ha chiuso gli interventi con una sintesi dei lavori di questi giorni. Il Presidente ha sottolineato che la situazione stà per giungere ad un punto di non ritorno e che non possiamo trovarci in questa condizione. La tensione è alta e non è piu' gestibile. Bisogna intervenire e non abbiamo alternative. Il Presidente ha ammesso che le tensioni interne in sezione di questi giorni lo avevano portato a valutare una scelta difficile nel dimettersi dall'incarico, ma ha ribadito che non è questo il momento di abbandonare la nave dove siamo in una piena lotta per la nostra dignità e in un momento cosi' difficile. Il Presidente ha raccolto un applauso spontaneo di tutti i delegati CoCeR dell'Intefrorze perchè è proprio il messaggio piu' forte che potesse esserci a termine di questo incontro. Messaggio che il Capo di Stato Maggiore della Difesa deve portare superiormente a Ministro della DIfesa e al Presidente Renzi.  

 

Fonte: pianetacobar.eu/ cocer carabinieri/ Aps Romeo Vincenzo

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