Pianeta Cobar

RENZI AMA I CARABINIERI D'ITALIA. PER TROPPO AMORE BLOCCHERA' I CONTRATTI ANCHE PER IL 2015 E 2016. LA SCELTA POLITICA PER PAGARE ANCORA GLI 80 EURO. GLI STIPENDI NON PAGATI AI CARABINIERI NON SONO UNA PRIORITA' DI GOVERNO.

Pubblicata il 21/08/2014

La scelta politica degli 80 euro da rifinanziare con circa 5 miliardi di euro e la scelta politica di bloccare ancora i contratti dei carabinieri, i contratti del comparto difesa e sicurezza per il 2015 e 2016. Il comunicato stampa del Co.Ce.R. Carabinieri per fare luce sulle notizie apparse sulla stampa in questi giorni. Questi sono dei pazzi.
RENZI AMA I CARABINIERI D'ITALIA. PER TROPPO AMORE BLOCCHERA' I CONTRATTI ANCHE PER IL 2015 E 2016.  LA SCELTA POLITICA PER PAGARE ANCORA GLI 80 EURO.  GLI STIPENDI NON PAGATI AI CARABINIERI NON SONO UNA PRIORITA' DI GOVERNO.

Viva l'Arma dei Carabinieri diceva il Presidnete del Consiglio Renzi. Noi non diciamo viva il Governo, noi non diciamo viva il Presidente Renzi. Si apre la strada per il disordine sociale. Si apre la strada dove tutti devono diventare poveri e non bisogna disturbare le dinamiche delle caste di potere che devono restare indisturbate. I soldi li' non possono essere toccati, quelli sono equilibri di Governo. Non pagare gli stipendi ai carabinieri è, invece, equilibrio di Governo. Gli stipendi dei carabinieir sono fatte di indennità di anzianità e scatti di grado che non vengono corrisposti dal 2010. Ora, con il 2014, si è arrivati al 65% dei carabinieri d'Italia a non trovarsi spettanze pagate sugli stipendi. All'anno si và dalle 2500 euro alle 8.000 euro e piu'. Ogni ruolo, ogni grado ha una corrispondenza stipendiale che si differenzia proprio dagli scatti di anzianità e dagli scatti di grado. Funzionalmente hai un ruolo ed un grado, ma amministrativamente vieni pagato per un grado inferiore. E' come quando sulla busta paga devi firmare per una cifra e il datore di lavoro te ne dà meno. Se accetti lavori, se no, stai a casa. Lo Stato lo fà con i Carabinieri, con i poliziotti, con i finanzieri, con i forestali, con la penitenziaria, con l'esercito, la marina e l'aeronautica. Quindi questo è il messaggio che la società deve prendere ? Come si fà a far rispettare le norme vigenti sul lavoro quando lo Stato è moroso con te e ti dice che è una scelta di Governo violare la legge sui contratti di lavoro. Questo si chiama disordine sociale. Forse è questo il vero obiettivo che si cela dietro queste scelte. Non c'è altra spiegazione plausibile. I carabinieri sono stanchi di sentire parole e annunci di azioni forti. Ora i carabinieri d'Italia vogliono che si gridi e si manifesti il loro malessere. Non si puo' dialogare quando manca l'interlocutore. Ora mettere in piazza il malcontento, il malessere, il disagio di chi dovrebbe rappresentare lo Stato per l'ordine e la sicurezza pubblica. I carabinieri non ce la fanno piu' a sostenere questa situazione, a sostenere questo peso di dover essere l'istituzione, bistrattati da chi rappresenti fisicamente a riferimento della gente, a riferimento degli italiani. Dare fine a questo strazio, i carabinieri e le loro famiglie vogliono cosi'. Ci governi un italiano e non un rappresentante dell'economia italiana. Andare fuori paese a nome e per conto dell'Italia, andare con missioni all'estero a rappresentare l'Italia, accogliere chi soffre e sbarca in italia clandestinamente...No, questa non è la nostra Italia.  L'Italia agli italiani. I carabinieri in questo momento si sentono solo italiani e rivogliono il loro paese, quelo che hanno affiancato nella sua storia per duecento anni. Questa non è la nostra Italia.

 

Il comunicato stampa del Co.Ce.R. Carabinieri. Roma 21 agosto 2014. "NEGLI ULTIMI GIORNI SI STA PORTANDO ALLA PUBBLICA ATTENZIONE, LA POSSIBILITÀ SEMPRE PIÙ ATTENDIBILE DI UN RINNOVO DEL BLOCCO DEL TETTO SALARIALE PER IL PUBBLICO IMPIEGO, IVI COMPRESO, CARABINIERI E INTERO COMPARTO SICUREZZA E DIFESA.IL COCER CARABINIERI NON ERA OTTIMISTA SULLE DICHIARAZIONI RESE DAI VARI MINISTRI E SOTTOSEGRETARI CHE GIÀ PARLAVANO DI PROBLEMI RISOLTI E NON VUOLE ESSERE PESSIMISTA SU ARTICOLI DI STAMPA SEPPUR PUBBLICATI SU TESTATE GIORNALISTICHE MOLTO IMPORTANTI.IL CONSIGLIO CENTRALE DI RAPPRESENTANZA E' ATTENTO E VIGILE SULLA SITUAZIONE, ED APPROFITTA PER RICORDARE AL PRESIDENTE RENZI ALCUNI PASSAGGI DEL SUO DISCORSO FATTO AL SENATO:"UN MOMENTO IN CUI O SI HA IL CORAGGIO DI OPERARE DELLE SCELTE RADICALI E DECISIVE, OPPURE NON PERDEREMO SOLTANTO LA RELAZIONE TRA DI NOI, MA ANCHE IL RAPPORTO CON CHI DA CASA CONTINUA A PENSARE CHE LA POLITICA SIA UNA COSA SERIA. CERTO, PIÙ VOI SARETE CAPACI DI STIMOLARCI, PIÙ VOI SARETE CAPACI DI INCALZARCI, PIÙ VOI SARETE CAPACI DI RACCONTARCI NEL DETTAGLIO COME NOI POSSIAMO CAMBIARE, PIÙ INCISIVA SARÀ L’AZIONE DI QUESTO GOVERNO". IL COCER CARABINIERI NON CREDE CHE IL PRESIDENTE RENZI SIA SOLO UN UOMO DI PAROLE, E PER QUESTO VUOLE CREDERE FINO A PROVA CONTRARIA NEL CAMBIAMENTO AUSPICATO NEL SUO DISCORSO.IL CAMBIAMENTO NON PUÒ ESSERE LA CONTINUITÀ CON LA VECCHIA POLITICA MA IL CORAGGIO E LA VOLONTÀ DI DIMOSTRARE CHE LE CITATE INTENZIONI DIVENTINO REALTÀ "

Fonte: pianetacobar.eu/ cocer carabinieri/ Aps Romeo Vincenzo

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