Pianeta Cobar

SBLOCCO ANTICIPATO PER IL 2014...SALTATO. FORSE NON E' MAI STATO PRESO IN CONSIDERAZIONE. ORA SALE LA PREOCCUPAZIONE. NON CI SONO GARANZIE PER LO SBLOCCO TETTO SALARIALE PER GENNAIO 2015. SI PREPARA UN SETTEMBRE DI FUOCO PER IL COMPARTO.

Pubblicata il 09/08/2014

Il tentativo di anticipare lo sblocco tetto salariale per il 2014 è saltato, ma in realtà non è stato proprio preso in considerazione. Una scelta politica di Renzi che non ha voluto proprio fare, altre le priorità. Ora non ci resta che un settembre di fuoco per costringere il governo alla scelta che è dovuta verso il comparto difesa e sicurezza
SBLOCCO ANTICIPATO PER IL 2014...SALTATO. FORSE NON E' MAI STATO PRESO IN CONSIDERAZIONE. ORA SALE LA PREOCCUPAZIONE.  NON CI SONO GARANZIE PER LO SBLOCCO TETTO SALARIALE PER GENNAIO 2015. SI PREPARA UN SETTEMBRE DI FUOCO PER IL COMPARTO.

Dopo il Consiglio dei Ministri di ieri 8 agosto 2014, il Co.Ce.R. Carabinieri fà sentenza. Si, era già previsto che l'unico esito dal CdM sarebbe stato un nulla di fatto. Il Tentativo di riprendere il ripristino della normalità contrattuale già dal mese di novembre non è stato proprio preso in considerazione pur avendo individuato risorse documentate certe e non ancora impiegate nell'anno. Un ulteriore sforzo congiunto delle amministrazioni che stavolta non aveva trovato nemmeno gli ostacoli funzionali di ragioneria e Ministero Economia e Finanze. In questo resteranno soddisfatti solo i prossimi allievi carabinieri del 132' corso di formazione che avrebbero dovuto procastinare l'inizio della formazione da settembre a dicembre 2014. Dopo due anni in graduatoria dal 2012 e non partenti per il blocco turn over di Monti, sarebbe stato un ulteriore grande sforzo ma che sarebbe servito a ridare un equilibrio funzionale ad oltre il 60% dei carabinieri dell'Arma, quella in servizio. Nonostante aver messo sul piatto una scelta forte e sofferta, l'ennesima per i Carabinieri d'Italia e per chi lo dovrà essere a breve, la scelta di governo non è verso il nostro ruolo sociale e istituzionale. Continuare a soffrire nella difesa della nostra dignità violata non è assolutamente accettabile nè proponibile da qualsiasi politicante di turno. Nessun rappresentante di carabinieri accetterà mai di sbloccare per poi ribloccare, piuttosto sarà alzare i toni nel rappresentare i toni del malessere dei carabinieri anche pensando di andare fuori dalle normali dinamiche rappresentative, se dovrà servire. La parola blocco deve essere cancellata dal comparto difesa e sicurezza. Rivisitazione e riorganizzazione del risparmio a livello di comparto e di bilanci ministeriali, quello potrebbe essere un atto dovuto, ma non sulle famiglie degli uomini e donne in divisa al servizio dell'ordine e della sicurezza pubblica di questo paese. Ora sembra che Renzi, il Presidente del Consiglio, incontrerà i vertici delle amministrazioni del comparto a cui dovrà dare delle comunicazioni ufficiali sulle scelte di governo per la prossima manovra economica di stabilità che prevederà l'individuazione di risorse e l'impiego delle stesse per l'anno 2015.  Vedremo che tipo di comunicazione sarà. Sindacati e rappresentantemilitari hanno già ufficilizzato l'apertura delle conflittualità con il Governo dai primi di settembre viaggiando al pari passo con l'iter di approvazione della manovra di stabilità. I delegati Co.Ce.R. Carabinieri ieri sera hanno diramato una nota informativa.  Ecco un estratto che fà riferimento all'argomento tetto salariale. 

 

" Sblocco Tetto Salariale. Oggi pomeriggio, il Consiglio dei Ministri non ha preso in considerazione le richieste avanzate unilateralmente da Cocer, Sindacati ed Istituzioni in tema di anticipo dello sblocco del tetto salariale sin dal mese di novembre p.v.. Come accennato nella nota informativa precedente, gli importi erano stati reperiti dalle Amministrazione interessate e, senza colpo ferire sulle esigue e limitate casse Governative. Il Governo ha ritenuto ancora una volta di voler cercare soluzioni per tutto tranne che per gli Operatori di Sicurezza che, saranno chiamati con l’approvazione odierna del nuovo Decreto Legge (misure urgenti in materia di contrasto a fenomeni di criminalità e violenza in occasione di manifestazioni sportive etc)  a lavorare ancora di più. Avevamo già preventivamente annunciato della possibilità che il Governo potesse non tenere in considerazione le nostre richieste ma, confidiamo adesso nei parlamentari che hanno pubblicizzato lo sblocco di mantenere fede alle loro parole ed agli impegni presi, inserendo la norma di anticipo dello sblocco nella discussione parlamentare. Al fine di fare una giusta ed attenta analisi di quanto in essere occorre aspettare settembre con la pubblicazione della Legge di Stabilità dove non ci saranno alibi per il Governo ad una ulteriore proroga del blocco del tetto salariale."

"Il Senato nella seduta di ieri 07 agosto ha approvato il Decreto di riforma della Pubblica Amministrazione, dove per quanto riguarda noi Militari non sono previste norme restrittive e dove veniamo esclusi (per il momento) al pari dei magistrati dalla norma che abolisce il trattenimento in servizio oltre i limiti pensionistici. Per noi come per i magistrati tale norma è stata procrastinata a tutto il 2015 poi sarà esecutiva al pari del restante pubblico impiego." 

Fonte: pianetacobar.eu/ cocer carabinieri/ Aps Romeo Vincenzo

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