Pianeta Cobar

131 CORSO ALLIEVI CARABINIERI...LO GIURO ! VENERDI A REGGIO CALABRIA GIURANO GLI ALLIEVI CARABINIERI. UNA GIORNATA PARTICOLARE PER UN CARABINIERE, UNA GIORNATA CHE NON SI DIMENTICHERA' MAI. IL GIORNO DEGLI ALAMARI.

Pubblicata il 08/04/2014

Venerdi inizieranno gli allievi di Reggio Calabria, a seguire Roma, Iglesias, Torino e Campobasso. Per il 131' corso allievi carabinieri è arrivato il momento del giuramento, il giorno dove si indosseranno per la prima volta gli alamari e non si toglieranno mai piu'. Resteranno cuciti sulla pelle, come vuole la tradizione dei carabinieri.
131 CORSO ALLIEVI CARABINIERI...LO GIURO !   VENERDI A REGGIO CALABRIA GIURANO GLI ALLIEVI CARABINIERI.  UNA GIORNATA PARTICOLARE PER UN CARABINIERE, UNA GIORNATA CHE NON SI DIMENTICHERA' MAI.  IL GIORNO DEGLI ALAMARI.

Venerdi a Reggio Calabria, alla Scuola Allievi Carabinieri. Si questa settimana, per gli allievi carabinieri della Scuola di Reggio, è "LA SETTIMANA".  Lo è per loro perche' saranno i primi a giurare fedeltà alla patria ed all'Arma dei Carabinieri, saranno i primi a "cucirsi" gli alamari. La prossima giurerà Roma, poi Iglesias, poi Torino e, infine, Campobasso. La cerimonia degli alamari è la piu' bella, è forse il piu' bel momento di tutto il corso stesso.  E' il giorno in cui si diventa carabinieri.  Sarà una giornata particolare, molto emozionante, una giornata di festa.  La tensione vi avvolgerà sin dalla prima mattinata. La gioia di farsi vedere in divisa mentre si marcia per la cerimonia, mentre si giura. La prima cerimonia davanti ai prorpri affetti familiari, al proprio fidanzato, alla propria fidanzata, avanti alla moglie, il marito, i figli. I genitori, quelli che, mentre i loro figli marciano, si emozioneranno e vedranno incontrollate le lacrime allegre scendere sul viso. Si, si emozioneranno tutti, tutti, proprio tutti. Gli allievi vedranno tanti fazzoletti bianchi muoversi dagli spalti...saranno per asciugarsi le lacrime di gioia. La loro gioia. Quella dell'assumere un ruolo nell'Arma dei Carabinieri giurando fedeltà al nostro paese, alla nostra Italia.  Anche per gli allievi carabinieri ci saranno momenti che li avvolgeranno da vampate di calore. Emozione nello scorgere nella tribuna i propri cari... che emozione.  Un momento su tutti sarà quando un genitore, un parente, il papa' carabiniere che poggia gli alamari sulle spalle dell'allievo che diventa...carabiniere. Vedere il proprio genitore, carabiniere, che mette sulle spalle del figlio gli alamari  è un momento che rimane nella storia della loro famiglia, un ricordo che è per sempre. Vedere la persona cara, la persona che hanno scelto, avvicinarsi e guardarli negli occhi, emozionata, è uno tsunami che non potranno controllare. Quella di questi allievi carabinieri è la conquista di una battaglia lunga e vissuta con passione, con sofferenza, con una grande determinazione...quella che ci ha portato a prenderci cio' che ci era stato tolto. Non sono allievi come tutti gli altri. Questi ragazzi sono una parte di quei 1886 ragazzi e ragazze che avendo vinto un concorso nell'Arma, al momento di partire si trovarono il provvedimento del blocco del turn over ridotto al 20% e quindi  in un assordante silenzio...resterete a casa. Per me questa cerimonia ha un grande significato. Mentre i ragazzi marceranno a me ritorneranno in memoria i primi giorni di luglio 2012...quando iniziai a parlargli di cio' che stava succedendo. Iniziai a parlarne con pochi, una decina, poi una ventina, poi un centinaio e dopo pochi giorni oltre un migliaio di ragazzi abbandonati al proprio destino per la spending review del Governo Monti che vi lasciava a casa con il taglio del turn over. Non posso dimenticarlo. Parlavo con voi, con rabbia dentro, perchè sapevo cosa stava succedendo e sapevo che sarebbe stato un dramma morale e sociale  per voi e per le vostre famiglie. Non sapevo perchè mi buttavo a capofitto in questa storia. Molti colleghi mi accusavano di perdere tempo e levarlo ai carabinieri d'Italia che rappresento, ma io li vedevo già carabinieri e che qualcuno gli strappava il sogno conquistato per un gioco politico e per interessi economici a tutela delle banche e non a tutela dei cittadini italiani dell'Italia del futuro.  Questo giuramento avra' un significato grande per me, e non solo per me, per tutti loro, per le loro famiglie. Questa è la battaglia che ogni rappresentante di carabinieri dovrebbe affrontare, la battaglia per la tutela degli interessi collettivi. Io guardo avanti e loro per me sono i colleghi con i quali bisogna guardare al futuro, insieme. Futuro che và combattuto sin da oggi. Oggi dove per loro e per me ci sarà una pensione di 900 euro fra 30 anni.  Il giuramento sarà un momento di passione, un momento ...il primo momento da carabinieri, carabinieri d'Italia. 

 

 

 

Carissimo collega e amico vincenzo, dopo averti sentito telefonicamente stamani, colgo l’occasione per scriverti queste poche righe di lettera con lo scopo d’inviarti l’unito cartoncino con il quale mio figlio Antonio t’invita a condividere con noi le emozioni che sicuramente vivremo nell’occasione del giuramento solenne e che lo vedra’ indossare per la prima volta i prestigiosi “alamari”, che come tu sai noi portiamo cuciti sulla pelle. In questi momenti mi tornano in mente i primissimi giorni della sua vita e rivedo tutte le volte in cui passava dalle braccia amorevoli della madre in quelle mie ed io, lo stringevo al petto con indosso la nostra divisa. Solo ora capisco che deve essergli rimasto addosso un tatuaggio o meglio un marchio vedendo l’impegno messo per poter indossare anche lui quell’uniforme e l’impegno che continua a mettere nella preparazione delle varie discipline durante il corso ed i risultati si vedono nei voti che ottiene nelle interrogazioni. Voti che vanno dai 25 ai 29 trentesimi. Per me sarà una grande soddisfazione e quai momenti mi piacerebbe dividerli anche con te che tanto hai fatto perché il sogno diventasse realtà. Non cesseremo mai di ricordarti con gratitudine, affetto e stima allo stesso modo in cui ricordo l’Appuntato Pasquale Barone che trentadue anni orsono ha voluto che entrassi a far parte della nostra meravigliosa famiglia che è l’Arma dei Carabinieri. A lui in questi trentadue anni non è mai mancata e mai mancherà la mia cartolina di auguri in occasione delle festività piu’ importanti. Quest’anno sono riuscito a fare una foto bellissima. Io, Lui e mio figlio in divisa. L’arma di ieri, oggi e domani. Sicuro di poterti stringere la mano il giorno 11 aprile a Reggio Calabria, ti abbracciamo affettuosamente.

 

Ho ricevuto tanti, tantissimi messaggi di ringraziamento, di afffetto, di riconoscimento. Questa è una lettera che mi scrive un collega  dell'Arma il cui figlio giurerà venerdi' a Reggio Calabria. Una lettera che dice molto su cosa significhi essere carabiniere.   

Fonte: pianetacobar.eu/ cocer carabinieri/ Aps Romeo Vincenzo

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