Pianeta Cobar

PRESIDENTE, DIFENDI LA NOSTRA CARTA COSTITUZIONALE, DIFENDI I DIRITTI DEI TUOI CARABINIERI, DEI TUOI CITTADINI. PRESIDENTE... ORA RESTI SOLO TU. SIAMO DISPERATI.

Pubblicata il 15/12/2013

Il Presidente della Repubblica Italiana. la Corte Costituzionale. La Costituzione. I diritti dei cittadini italiani. I Carabinieri, il comparto difesa e sicurezza. Una legge, la specificità, ignorata, cancellata, annullata, calpestata. Come è minacciata la dignità dei Carabinieri d'Italia. Attori protagonisti nella storia del paese, della nostra Costituzione.
PRESIDENTE, DIFENDI LA NOSTRA CARTA COSTITUZIONALE, DIFENDI I DIRITTI DEI TUOI CARABINIERI, DEI TUOI CITTADINI.  PRESIDENTE... ORA RESTI SOLO TU. SIAMO DISPERATI.

Presidente, Lei non sà che noi carabinieri non prendiamo piu' il nostro stiupendio, come stabilito dai contratti di lavoro per il comparto difesa e sicurezza. Presidente, lei non sà che ad un carabiniere con 1500 euro di stipendio, non vengono corrisposte 200 euro mensili. Non vengono corrisposte perchè una legge ha bloccato i salari dei dipendenti pubblici e del comparto difesa e sicurezza, seppur specifico ai sensi di legge, ma spinto all'interno del calderone dell'impiego pubblico pur di recuperare soldi per il fallimento delle politiche economiche della politica di questo paese. Il salario è bloccato dal 2006, Presidente. Da quell'anno non abbiamo piu' percepito alcun euro di aumento, tranne sporadiche manciate di euro in spiccioli, chiamate vacanze contrattuali. Si il salario è bloccato e io devo salvare il paese. Io, la mia famiglia e al mia condizione di povertà, pur mettendo la mia vita a rischio per il tricolore, per quei colori che sventolano "orgogliosi" sopra la sua residenza al Quirinale.  E' incostituzionale, glielo dico io, è incostituzionale che le mie indennità che maturo per anzianità, dopo 17 anni di servizio, dopo 27 e dopo 32, siano considerate aumento salariale. E' incostituzionale. Non è lecito trovare le parole per la pronuncia della sentenza della Corte Costituzionale, no, non è lecito, non lo posso accettare. Presidente, tutto accettiamo. Accettiamo di mettere la nostra vita a rischio, di far capire alle nostre famiglio che il senso del dovere è qualcosa di grande. Che la responsabilità, la determinazione, il coraggio, è d'esempio, è civiltà, è il nostro paese, la nostra storia. Con gli stessi valori non possiamo accettare che le nostre anzianità, quei 100 euro che ci danno un aiuto in piu' al mese, siano considerati un aumento stipendiale inquadrato nel blocco salariale. Noi presidente sappiamo dove recuperare i soldi per il paese, lo sappiamo tutti noi cittadini. No noi non ci stiamo, Presidente.  Basta soldi a questa politica che non è riferimento dei cittadini di questo paese, non lo è piu'. E' lontana dai nostri problemi. Basta. Recuperiamo soldi da tutto l'indotto della politica, gli affitti, le locazioni di palazzi di governo degne di un altra vita e di un altra Italia. Basta con soldi che devono bastare per l'indotto di armamenti, ristrutturazioni e tutto cio' che non si puo' fermare per non turbare una certa economia. ma non è l'economia di noi cittadini italiani, è un economia di una classe sociale a cui se mancassero fondi, contributi e soldi dello Stato non arriverebbero mai nella disperazione di noi tutti. Come farà a farci gli auguri di natale con questo spirito, con questo disagio che stiamo vivendo. Alcuni di noi non abbiamo voluto presenziare ad incontri di auguri a livello istituzionale, e proseguiremo in questi giorni. Noi rappresentiamo i carabinieri d'Italia e dobbiamo fare quello che loro ci chiedono di fare per far sentire la nostra voce, la voce del disagio dei Carabinieri d'Italia. Presidente verro' a farle gli auguri di natale per parlarLe del dei carabinieri, di quello che stiamo vivendo, di come stiamo soffrendo. Presidente, nel nome dei valori che non volgiamo perdere, non faccia accadere tutto cio'. Non ci lasci spegnere la nostra fiamma...che giorno dopo giorno diventa sempre piu' lenta, sempre piu' fiacca. E' la nostra demotivazione, è la nostra disperazione. Non ci guardi quando siamo sulla strada. Lei fà parte della storia del nostro paese, Lei lo sà. Quando c'è da difendere i nostri valori, l'ordine e la sicurezza pubblica, non pensiamo a nulla. Si, nulla. Perchè se dovessimo pensare.... Presidente, tutto cio' non deve accadere. No, Presidente, non deve accadere. Un  rappresentante dei carabinieri d'Italia.  

Fonte: pianetacobar.eu/ cocer carabinieri/ Aps Romeo Vincenzo

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