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ORDINE PUBBLICO PER I CARABINIERI. IL CO.BA.R. VENETO DELIBERA UNO STUDIO SUL TEMA. IL CO.CE.R. PRENDA POSIZIONI IMPORTANTI PER TUTELARE I CARABINIERI NEL PARTICOLARE SERVIZIO.

Pubblicata il 17/04/2013

L'ordine pubblico per i carabinieri e le criticità che esso presenta su diversi aspetti vengono analizzate nel contesto della Legione Carabinieri Veneto dal CoBaR Veneto. Problematica che si riflette a pier pari a livello nazionale. Il Co.Ce.R. segue le problematiche che si vengono a creare di volta in volta, il Co.Ba.R. Veneto chiede che si prenda una chiara posizione a tutela dei Carabinieri per un servizio molto delicato.
ORDINE PUBBLICO PER I CARABINIERI. IL CO.BA.R. VENETO DELIBERA UNO STUDIO SUL TEMA.  IL CO.CE.R. PRENDA POSIZIONI IMPORTANTI PER TUTELARE I CARABINIERI NEL PARTICOLARE SERVIZIO.

Il Co.Ce.R. Carabinieri spesso si trova a dover intervenire per interpretazioni personalizzate sull'Ordine pubblico, sul Comandare i Craabinieri di servizio con modalità non adeguate per il tipo di servizio per l'ordine e la sicurezza pubblica. Talvolta si deve intervenire per far si' che i Craabinieri vadano equipaggiati con la tuta da op e non con divisa ordinaria. Ancora oggi embra giocare una partita a scacchia tra chi deve comandare il servizio e chi lo deve realmente fare a rischio della propria incolumità e del rendimento dell'efficienza del servizio stesso.  Diversi CoBaR affrontano il problema, Il Co.Ba.R. Veneto ha fatto uno studio dedicato e minuzioso esprimendosi nel emse di aprile con una delibera a tema. Il 9 aprile 2013 con la delibera 68, il Co.Ba.R. Veneto delibera e approva uno studio sul tema dell'Ordine Pubblico per i Carabinieri. Benessere e sicurezza del personale della linea territoriale impiegato nei servizi di ordine pubblico. Il Consiglio di Base della Legione Carabinieri Veneto considerando che che il personale non viene messo nelle condizioni ottimali relative all’addestramento, logistica e sicurezza, riferita ad equipaggiamenti non adeguati come quello già in uso alle specifiche attività dei Reparti Mobili, che dall’esito dell’analisi posta in essere dal richiamato Gruppo di Lavoro sono emerse situazioni di elevata criticità, per assicurare lo svolgimento in sicurezza sia a favore degli operatori, che a garanzia del regolare svolgimento delle libere manifestazioni. Di seguito si riepiloga quanto riscontrato:  -  elevata età anagrafica del personale impiegato;  -  insufficiente attività di addestramento, senza possibilità di ulteriore aggiornamento ed in alcuni casi praticamente mai effettuato; -  equipaggiamento non più conforme alla particolarità del servizio svolto; -  minore armonizzazione nell’organizzazione dei servizi di ordine pubblico, nel rispetto delle competenze territoriali;  formalizza di interessare  il Co.Ce.R affinchè si faccia da  portavoce presso le sedi opportune del malessere del personale impiegato nei servizi di O.P. affinché vengano trovate adeguate soluzioni ed iniziative legislative al fine di : - prevedere che in qualsiasi tipologia di O.P. venga impiegato solo personale correttamente ed idoneamente equipaggiato, addestrato ed aggiornato sulle tecniche da adottare nella particolare attività, assistito da mezzi specifici protetti;  - formare ed addestrare anche il personale dei Comandi Provinciali impiegato in attività d’ufficio, che rappresenta il 12% dell’Arma Territoriale; - rivalutare adeguatamente le varie indennità fisse ed accessorie connesse a tale servizio;   - stabilire un’età anagrafica (30/40 anni e non piu’ di 45) oltre la quale non si debba impiegare il personale in servizi specifici di O.P.; - richiedere un tavolo di concertazione con le altre Forze di Polizia per investire della delicata problematica tutta la classe politica affinché vengano individuati e stanziati fondi sufficienti a garantire a tutto il personale operante sicurezza, idoneo equipaggiamento, mezzi protetti, addestramento e aggiornamento sulle tecniche di O.P., ed un adeguato e specifico trattamento economico;  - proporre che ogni Consiglio di Rappresentanza, per la tutela del personale in materia di sicurezza del lavoro e diritto amministrativo, possa avvalersi della consulenza di Studi Legali specializzati in entrambi i settori, con la stipula di convenzioni a carico dell’Amministrazione, e possa costituirsi parte civile nei procedimenti penali dove parte lesa sono i militari impiegati nei servizi in disamina; - evitare, d’ora in poi, di giustificare il mancato rispetto della norme di sicurezza previste dalle leggi dello Stato, del tipo “Bisogna comunque andare avanti”.   

 

( clicca su SCARICA L'ALLEGATO e leggi l'estratto del documento sullo studio del CoBaR Veneto sull'Ordine Pubblico dei Carabinieri in Veneto. la delibera nr. 68 del CoBaR Veneto è possibile consultarla sul portale intranet leonardo nell'area dedicata alla rappresentanza militare CoBaR Veneto, ove si troverà in allegato il documento integrale dello studio dei delegati del CoBaR Veneto ) 

Fonte: Pianetacobar.eu/ cocer carabinieri/ Aps Romeo Vincenzo

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