Pianeta Cobar

LA SPENDING REVIEW HA AFFONDATO IL TURN OVER. LA MANOVRA DI STABILITA' PER PORTARE IL TURN OVER AL 50% E LASCIARE SPERANZE PER GLI OPERATORI DI SICUREZZA DEL PAESE. GIORNI DECISIVI , ORA LA POLITICA RESPONSABILE.

Pubblicata il 15/12/2012

Dagli effetti della spending review, da Luglio l'inizio di un brutto sogno che è diventato realtà. Ora la possibilità per la politica di recuperare terreno nel segno della sicurezza con il turn over da portare almeno al 50%. la manovra di Stabilità per salvare il salvabile sul Turn Over. Minate le condizioni di lavoro degli operatori di ordine pubblico e di sicurezza per il paese che dovranno affrontare una rilevante carenza di personale.
LA SPENDING REVIEW HA AFFONDATO IL TURN OVER. LA MANOVRA DI STABILITA'  PER PORTARE IL TURN OVER AL 50%  E LASCIARE SPERANZE PER GLI OPERATORI DI SICUREZZA DEL PAESE.  GIORNI DECISIVI , ORA LA POLITICA RESPONSABILE.

La manovra di stabilità che si appresta alle decisioni del Senato. Sulla manovra gravano le speranze dei Carabinieri in servizio di poter avere il cambio con il turn over dovuto e non ridotto all'osso. La riduzione del turn over al 20%, come già avvenuto nel 2012, porterà a non arruolare l'equivalente del personale che si colloca in quiescenza. Personale che per il 90 % è effettivo ai reparti territoriali dell'Arma a cui non arriverà adeguato numero di personale arruolato a dare la dovuta staffetta  congedo-arruolamento.  I numeri non lasciano a interpretazioni diverse da quelle di dover constatare che affronteremo un 2013 difficile, un 2014 in condizioni critiche. Criticità che saranno date dal personale effettivo ai reparti dell'Arma che non si troverà piu' negli organici sinora previsti per affrontare l'ordine e la sicureza pubblica delle migliaia di comunita' del nostro paese.   L'Arma dei Carabinieri, obbediente e silenziosa nello svolgere il prorpio servizio al paese,  dovrà provvedere ad una rivisitazione della propria organizzazione per dare adeguato personale relazionato alle diverse realtà operative e organizzative della struttura Arma.  Il Comandande Generale è stato chiaro : " ...Non faro' mancare nessun carabiniere a nessuna Stazione Carabinieri, non lo faro' mai ...".  La sua una frase che mi è rismasta impressa in uno dei recenti incontri assembleari dove il Comandante ha risposto alle criticità che deriveranno dal turn over per i prossimi anni.  Conoscendolo, la sua frase è tanto vera, quanto realistica, perchè cosi' farà. Ma la mia preoccupazione non puo' attenuarsi, perchè la matematica rimane una certezza e non una interpretazione.  La mia delusione è nel aver preso atto che l'economia del paese, il gesto responsabile della politica per salvare l'economia del paese abbia calpestato in modo distratto la sicurezza del paese, gli operatori al servizio dello Stato per la sicurezza del paese.  Non si puo' dire responsabilità se è la sicurezza del paese a farne le spese, ivi inclusi tutti i suoi operatori cui è minacciata la propria serenità per le decurtazioni che vengono dalla non copertura dell'Una tantum e dalle concrete preocupazioni a dover lavorare  molti anni in piu' prima di raggiungere il reqisito per l'accesso alla pensione. A tutto cio' si aggiunge un contratto di lavoro fermo in tutto e per tutto al 2006.  Mancheranno i fondi per le spese logistiche e di organizzazione, mancheranno i soldi per le auto, per la gestione delle strutture e ci saranno molte criticità sulla gestione amministrativa delle spese necessarie per mettere in condizione gli operatori di sicurezza per continuare a dare il loro servizio allo Stato nelle condizioni consone.  Ora si stà valutando in manovra di stabilità di poter portare il turn over al 50% nel 2013 e 2014. Questo non sarà certo un gesto responsabile per l'economia del paese, ma sarà un gesto responsabile della politica se vuole consentire che la sicurezza del paese abbia ancora ossigeno per affrontare le carenze organiche che già hanno fatto la loro parte da qualche anno a questa parte.  Il 50% del turn over, per l'Arma in particolare, potrebbe significare una risposta a recupero di tutti quegli aspiranti idonei al concorso nell'Arma, sia allievo maresciallo che allievo carabiniere, a cui è stato strappato il sogno di arruolarsi vestendo la divisa con le bande rosse. Per circa 1500 ragazzi, 50% del turn over 2013 e 2014, significherebbe poter partire per la frequentazione del corso, visto i concorsi non banditi per l'anno 2013.  Non si riuscirà a far partire tutti, certo, ma si creerebbero i presupposti per far partire una gran parte e lavorare su un numero piu' piccolo su cui valutare l'impiego anche con l'avvento del nuovo Governo e di una nuova politica che senta la responsabilità di dare una risposta a questi ragazzi dal sogno strappato, dal raggiungimento posto di lavoro violato dalla spending review.  Tutto in 15 giorni, o anche meno. Un lavoro di mesi e mesi per rimanere aggrappati ad una speranza di essere recuperati.  Dai primi di luglio, quando su questo spazio web dedicato all'informazione per i carabinieri, si pubblico'  l'esito di un incontro ufficiale con la stima di dati poi risultati cosi' precisi. Da qui è partita una vera e propria battaglia a tutela dei diritti di migliaia di aspiranti, comunicazione, social network, discussioni, email .... responsabilità ai politici. Si respinsabilità ai politici è stata evidenziata in modo chiaro da tutti questi ragazzi, molti immaturi, increduli, ma piu' di qualcuno con idee chiaro e il coraggio di difendere i propri diritti di cittadino italiano, di un giovane che guarda al futuro.  Già la prossima settimana potrebbe portare qualche riscontro positivo, vediamo. Per ora alla camera è stato creato un fondo dedicato al recupero del turn over con uno stanziamento di 10 milioni di euro, corrispondente a briciole se parliamo di raggiungere il 50% del turn over.  C'è da far individuare risorse certe. 50% del turn over vuol dire che su 3000 unità che si collocano in quiescenza ne potranno entrare 1500, divisi per tutte le categorie  Ufficiali, Marescialli e carabinieri, ivi compresi i Volontari in ferma che transitano dalle forze armate dopo un periodo previsto per legge a seguito dell'eliminazione del servizio di leva.  Ci sono state dichiarazioni da parte del Ministro della Difesa piu' vicine alla nostra causa, diversamente da quanto sinora ascoltato.  Sembra che le risorse da individuare a livello Ministero, per coprire il 50% del turn over, sia un dato certo a cui dare esito e non una facoltà in relazione alle disponibilità. Certezze devono venir fuori dall'approvazione della Manovra di Stabiltà,  solo certezze per sanare quello che la spending review ha posto in essere,  a cui la politica in carica ha dato il placet, forse non credendo di dover mettere in crisi la sicurezza del paese.  La politica deve rimediare, salvando il salvabile oggi, perchè non saranno le promesse e gli impegni elettorali dei prossimi mesi a dare improvvisamente credibilità a chi oggi non sceglie di essere responsabile per la sicureza del paese e i suoi operatori al servizio dello Stato.  Sarà la Manovra di Stabilità a "staccare i fili" al turn over o a dare ancora ossigeno a chi lotta per continuare a dare il servizio istituzionale all' ordine pubblico ed alla sicurezza dei cittadini italiani ed al nostro paese.  

Fonte: pianetacobar.eu / cocer carabinieri / Aps Romeo Vincenzo

Invia la news ad un amico

Nome Mittente: *
Nome Destinatario:
E-mail Destinatario: *
Testo (facoltativo):
QRCode

Fotografa il codice con uno smartphone per visualizzare la pagina