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IL PLANETARIO.005 La 5a PAGINA del DIARIO dal "PIANETA DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE DEI CARABINIERI ". Continua il viaggio nel nuovo XII mandato del delegato Co.Ce.R. Carabinieri Appuntato Scelto Romeo Vincenzo

Pubblicata il 12/08/2018

IL PLANETARIO.005 QUINTA La 5a pagina del DIARIO dal "Pianeta della Rappresentanza Militare dei Carabinieri "- XII mandato" - Continua il viaggio nel nuovo XII mandato del delegato Co.Ce.R. Carabinieri Appuntato Scelto Romeo Vincenzo.
IL PLANETARIO.005 La 5a PAGINA del DIARIO dal "PIANETA DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE DEI CARABINIERI ". Continua il viaggio nel nuovo XII mandato del delegato Co.Ce.R. Carabinieri Appuntato Scelto Romeo Vincenzo

ESTRATTO  DALLA PAGINA   005  "QUINTA"  DEL  DIARIO PLANETARIO SU WWW.PIANETACOBAR.EU 

 

"...le esperienze che vivi giorno dopo giorno ti portano a fare tante riflessioni. Riflessioni che se fatte da chi ha un panorama ampio, molto ampio, di dinamiche e di sfaccettature dell’organizzazione, rendono le riflessioni in mere considerazioni professionali. Un organizzazione, un azienda, è fatta di chi comanda, di chi dirige, di chi coordina e di chi opera. Ruoli diversi, competenze diverse, formazioni diverse, stipendi diversi. Dall’alto verso il basso, oggi, qualsiasi azienda, punta ad avere una organizzazione tale che renda in maniera diretta quali le condizioni della stessa azienda, quale la produttività e quale il miglior rendimento per l’azienda che puo’ dare l’operaio...."

 

"....se un operaio non rende come dovrebbe, ha sopra di lui un coordinatore che deve tenere il polso della situazione e far si’ che tutti gli operai sotto la sua responsabilità funzionale diano il massimo del loro contributo lavorativo. Se un coordinatore non rende nel suo ruolo c’è un dirigente di area che ne valuta le capacità e il rendimento che si misura anche nelle capacità di esercitare quella che è una caratteristica fondamentale per un coordinatore, la “gestione delle risorse umane”. Un dirigente di area deve dar conto direttamente al dirigente dell’azienda che pretende esclusivamente capacità e rendimento perché tutto deve funzionare..."

 

"....in un organizzazione che funziona, chi non rende viene messo da parte. L’attenzione e il peso delle responsabilità sono misurate dall’alto verso il basso e chi rischia di essere avvicendato se non rende è piu’ chi è in alto che chi è in basso. Ma questo mi fa riflettere quando mi fermo e guardo a cio’ che è . Un dirigente sbaglia, è distratto, una disattenzione, una dimenticanza, un episodio sporadico. Ma non c’è il dirigente dei dirigenti che puo’ cambiare il suo ruolo, la sua posizione, no, nulla di tutto questo, non esiste proprio..."

 

"...un dirigente di area non riesce a svolgere il suo ruolo perché le condizioni di lavoro che si presentano non gli consentono di poterle affrontare con capacità, coraggio e condizione, ma è….un momento, passerà. E se non passa alla fine nessun dirigente, nessun vertice dell’azienda avrà a che renderlo meno sereno in quanto nulla puo’ cambiare il fatto che trattasi di dimenticanza, superficialità, distrazione, episodio sporadico che si ripete in maniera seriale ma …da ritenersi occasionalmente sporadico..."

 

"....il mondo cambia quando si parla di operaio, che puo’ sbagliare ripetutamente anche se succede in maniera sporadica. Si interviene per contestare, cambiare, intervenire, attenzionare. L’operaio, su cui un coordinatore puo’ cambiargli ruolo, impiego, funzione…si, perché la distrazione dell’operaio chimasi errore. Un organizzazione funziona se tutela l’operaio e per “gestione risorse umane” non lascia che sia una improvvisazione per chi, al massimo, puo’ ritenersi meramente distratto ..."     

 

PAGINA QUINTA. DIARIO SECONDO. MADATO DODICESIMO.ANNO2018.

 

 

Fonte: pianetacobar.eu/ IL PLANETARIO/ aps Romeo Vincenzo

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