Pianeta Cobar

16.000 CARABINIERI UTENTI ABILITATI NELLA QUARTA DIMENSIONE CON PIANETACOBAR.EU. LA NOSTRA APPLICAZIONE PER SMARTPHONE IN 14 MESI HA' GIA' SEDICIMILA CARABINIERI UTENTI CHE HANNO SCELTO DI ...ESSERCI.

Pubblicata il 04/03/2017

La APP "PIANETA COBAR" è già a quota 16.000. Pensare che la APP è per smartphone di ultima generazione e passa da una selezione che consente l'uso solo ad appartenenti dell'Arma dei Carabinieri. E' stata la quarta evoluzione della nostra attività d'informazione che è giunta sul palmo di mano dei carabinieri.
16.000 CARABINIERI UTENTI ABILITATI NELLA QUARTA DIMENSIONE  CON PIANETACOBAR.EU.  LA NOSTRA APPLICAZIONE PER SMARTPHONE IN 14 MESI HA' GIA'  SEDICIMILA CARABINIERI  UTENTI CHE HANNO SCELTO DI ...ESSERCI.

Quasi quattordicimila in un anno e negli ultimi due mesi duemila abilitazioni all'uso della nostra APP. La partecipazione è crescente ed il coinvolgimento è quello che da cinque anni di Co.Ce.R. ci ha sempre dato partecipazione e interazione alle attività che abbiamo scelto, sin da subito, di rendere a portata del personale rappresentato. Le news in tempo reale con le notifiche push, i video, le informazioni sempre reali e consultabili nell'archivio, l'area didattica con i codici, leggi e compendi sulle materie d'interesse del carabiniere e quel filo diretto con chi deve rappresentare il carabiniere a livello centrale e a diretto contatto con il vertice della nostra organizzazione. Mai pubblicità, mai una ingannevole informazione politica, mai una non verità perchè non abbiamo bisogno di alimentare dinamiche economiche personali, nulla di tutto cio' diversamente da quanto co offre il web associato a una specie di diffuzione di notizie accalappia click. L'evoluzione sociale che pianetacobar ha portato tra i carabinieri, tra il personale rappresentato, è stato quella scelta che ci ha consentito di crescere in questi 5 anni di rappresentanza a livello centrale. Se siamo cresciuti, se la rappresentanza è cresciuta in questi cinque anni di questo undicesimo mandato, pianetacobar ha svolto di certo un ruolo da protagonista in questa evoluzione, in questo vero e proprio cambiamento. Anche se i nostri contatori sono assolutamente reali e consultabili da tutti, nel nostro stile leale e trasparente a tratti devastante, non abbiamo mai contato numeri come puo' venire spesso da un esigenza politica o da chi vede questa rappresentanza come un simile approccio. Abbiamo sempre considerato di coinvolgere risorse umane e colleghi che potessero darci contributo, partecipazione e libera espressione delle loro idee. A tutto questo abbiamo sempre dovuto dare un indirizzo sul lavoro che abbiamo portato in essere dovendo dire cio' che facevamo sotto ad un riflettore gigante che si chiama trasparenza. A questo abbiamo accompagnato la lealtà di dire sempre le cose come stanno, sia quando potevano essere belle e sia quando erano meno belle per tutti noi. Per dare una efficienza alla nostra voglia di coinvolgere e crescere tutti insieme abbiamo messo il coraggio delle scelte. Si quel coraggio di fare anche selezione. Non essendo una racoclta di numeri abbiamo avuto il coraggio di darci delle regole che rispettiamo e facciamo rispettare con quella rigidità di chi si è sempre esposto prendendosi responsabilità e facendo scelte mai esistite sinora nel contesto rappresentativo per noi carabinieri e non solo. Per queste scelte abbiamo dovuto mettere da parte chi non mantiene quel rigore di rispetto che deve essere reciproco con il collega, specie nel confronto aperto che pone, all'interno di una grande dimensione di quadi 22000 carabinieri sul social, faccia a faccia colleghi su argomentio cosi' complessie  cosi' specifici dove le conoscenze e le competenze diverse, per potersi misurare, devono avere un vero e proprio rigore di rispetto reciproco. Avere il coraggio delle scelte rafforza chi apprezza il tuo lavoro ma, allo stesso tempo, pone altri in una condizione di vero e proprio attacco per la linea presa. Noi abbiamo scelto di lasciare a chi ama la "politica" come strumento da emulare per la gestione di questo ruolo di rappresentante di carabinieri che poco deve avere con le dinamiche politiche secondo il nostro modo di essere e di fare. Per cio' che abbiamo posto in essere e per le decisioni prese possiamo essere amati ed odiati allo stesso tempo, ma questa è una scelta che abbiamo fatto dall'inizio. Si, perchè all'inizio abbiamo deciso di porre in essere il cambiamento. Se ci si confronta, si cresce e crescendo si puo' cambiare se siamo in tanti e tanti nella stessa direzione facendo le scelte che vanno fatte, popolari e impopolari. Oggi noi siamo conpevoli che la nostra community pianetacobar abbiamo coinvolto tanta qualità, competenza, passione, determinazione anche per chi ci segue. Abbiamo spaccato in que il qualunquismo che dominava chi per "mestiere" svolgeva il delicato ruolo in questa rappresentanza militare. La divisione è stata naturale tra chi se ne serve e se ne e' servito e chi, mettendoci la faccia, ha fatto delle scelte coraggiose e oggi è alla guida del cambiamento che deve portare ad una crescita dello strumento rappresentativo che dobbiamo assolutamente aggiornare con il veicolo di riforma della rappresentanza che non interessa a tutti. A noi, carabinieri che rappresentiamo i carabinieri e domani saremo personale rappresentato, interessa cambiare, riformare questo strumento a tutela del personale. Noi abbiamo scelto di cambiare e non di mimetizzarci nelle dinamiche di una rappresentanza militare che deve aggiornarsi e, questo, lo chiede il personale rappresentato. Insieme si puo' cambiare con lealtà, determinazione, coraggio delle scelte e...restando sempre carabinieri.      

Fonte: pianetacobar.eu/ cocer carabinieri/ Aps Romeo Vincenzo

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