Pianeta Cobar

ANGELO E ANGELA SPOSI. IL MARESCIALLO E LA MARESCIALLA E IL GIORNO DEL LORO MATRIMONIO. AMICI, PARENTI E QUELLA CHE SI CHIAMA PASSIONE .

Pubblicata il 27/06/2016

Ieri al Duomo di Gorizia il grande giorno per Angela e Angelo. Due marescialli dei carabinieri le cui vite si sono unite grazie all'inizio del percorso formativo nell'Arma dei Carabinieri. Una bella giornata per una vita da carabinieri insieme.
ANGELO E ANGELA SPOSI. IL MARESCIALLO E LA MARESCIALLA E IL GIORNO DEL LORO MATRIMONIO. AMICI, PARENTI E QUELLA CHE SI CHIAMA PASSIONE .

Lui è Lei, Angelo e Angela, il maresciallo e la marescialla. Ci si conosce con la divisa indosso, poi ci si innamora e poi ci si sposa. Ieri è' stato il giorno di Angelo e Angela. Una bella storia d'amore tra due belle persone, tra due persone speciali. Dopo essersi conosciuti sotto il giglio fiorentino alla scuola allievi marescialli le due strade sono state divise da due percorsi professionali diversi. Lei alla scuola di formazione per allievi marescialli a velletri, lui in forza alla CIO del battaglione Lazio a Roma. Orari e ruoli diversi ma il loro amore è' cresciuto di giorno in giorno. Dopo due anni le loro strade si sono definitivamente unite ieri nel Duomo di Gorizia, la chiesa di Sant'Ignazio, con il rito religioso del matrimonio. Lei nata e vissuta in toscana, di papà' barese e mamma venezuelana. Lui cresciuto in friuli da papà' e mamma siciliani. Ma Mario, papà' di angelo, appuntato dei carabinieri, diversi anni fa' ha dovuto lasciare la sua vita ai ricordi dei loro cari per un brutto male. Li', in chiesa, in prima fila c'era Angelo, il nonno. Finanziere d'altri tempi con i suoi 92 anni e con quel grande dolore dentro che ieri era alleviato dalla gioia di suo nipote angelo. Il picchetto dei colleghi di corso, la funzione fatta da Don Mauro, il cappellano militare, gli amici, i colleghi di lui e di lei, i genitori, i nonni, i parenti...tutti. C'era anche papà' Mario. Si' lui c'era. Mentre si svolgeva la funzione religiosa arrivavano in silenzio pian piano alcuni colleghi di papà' Mario. Entravano silenziosi per assistere al matrimonio di angelo e Angela, come per essere lì' e fare gli auguri a Mario, come se Mario fosse lì' ad apprezzare la loro presenza. In chiesa c'era il suo Comandante di allora, i suoi colleghi, quelli che condivisero con lui la nascita del piccolo angelo e della piccola valentina, la sorella. Nonno angelo, finanziere in pensione da anni, ricorda quanto ha apprezzato la vicinanza dei colleghi e dell'Arma quando suo figlio Mario, papà' di angelo, inizio' a soffrire per la brutta malattia. Proprio nonno angelo guarda e riflette ricordando quei colleghi che ieri hanno voluto partecipare al matrimonio di angelo e Angela, perché' tutti sapevano che papà' Mario ci teneva molto e sapevano che lì' a Gorizia ci sarebbe stato anche lui. Hanno sentito di esserci e ci sono stati. Un sentimento molto bello e molto forte. Anche questo è' carabiniere, vita da carabiniere. Angela ha scelto di celebrare il matrimonio con angelo lì' a Gorizia perché' anche lei ha sentito quel grande sentimento che doveva essere celebrato in quella terra del friuli. Angelo ed Angela da ieri iniziano il loro percorso di vita insieme e con quella fiamma che sarà' sempre parte della giornata di entrambi. Anche in questi momenti, in queste cerimonie ci si può' conoscere che legami e quali complicità' di sentimenti e passioni sia dominata l'Arma dei Carabinieri, i suoi carabinieri. Tanti Angelo ed Angela ci sono stati e tanti ce ne saranno ancora. Ad Angelo e ad Angela, buona vita da carabinieri. Guardiamo a loro e guardiamo a le cose belle che ci fanno andare avanti a noi tutti in una vita da carabinieri.

 

 

  

 

 

 

 

 

Fonte: pianetacobar.eu/ cocer carabinieri/ Aps Romeo Vincenzo

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