Pianeta Cobar

IL GOVERNO PENSA A COME GESTIRE IL NON PAGAMENTO DI ASSEGNI DI FUNZIONE E PROMOZIONE AI CARABINIERI ANCHE PER IL 2014. RAPPRESENTARE I CARABINIERI SIGNIFICA FERMARE TUTTO QUESTO. NON CI SONO ALTERNATIVE DIPLOMATICHE O POLITICHE.

Pubblicata il 31/08/2013

Il Ministro della Difesa Mauro, nella sua trasparenza e nella sua lealtà, non è riuscito a nascondere che il Governo non ha intenzione a sanare la questione assegni di funzione e promozioni. La prima volta che si è trovato in difficoltà davanti ai rappresentanti del comparto proprio perchè crede nel ruolo che ricopre in seno al Governo.
IL GOVERNO PENSA A COME GESTIRE IL NON PAGAMENTO DI ASSEGNI DI FUNZIONE E PROMOZIONE AI CARABINIERI ANCHE PER IL 2014.  RAPPRESENTARE I CARABINIERI SIGNIFICA FERMARE TUTTO QUESTO. NON CI SONO ALTERNATIVE DIPLOMATICHE O POLITICHE.

I 5 "camiseta", i 5 in camicia azzurra, i 5 ribelli, i 5 che si vogliono mettere in mostra, i 5 che vogliono dividere il Co.Ce.R. Carabinieri ?  Chi dice questo è solo un opportunista che deve giustificare la sua posizione di opportunità o di convenienza.  Il Co.Ce.R. è uno solo quello Interforze con nomina del Ministro della Difesa. I Co.Ce.R. per sezioni sono 5: Co.Ce.R. Carabinieri, Guardia di Finanza, Aeronautica, Marina Militare ed Esercito.  La rappresentanza che deve tutelare il personale del comparto è una sola. La rappresentanza che deve tutelare il comparto è quella che ha condiviso a vista l'intervento poi sottoscritto da 5 delegati CoCeR Carabinieri.  Il Co.Ce.R. Interforze si è riunito ed ha condiviso un documento. Non tutti presenziano alle riunioni CoCeR Interforze.  Non tutti presenziano a questi incontri ufficiali. Da attività informative fatte il giorno precedente dopo il Consiglio dei Ministri, abbiamo avuto segnali non positivi su quello che ci aspettavamo. Infatti, nulla di positivo sulla volontà del Governo per lo sblocco per gli "specifici" del comparto dell' impiego pubblico in merito all'assegno funzionale ed alle promozioni.  Ovvio che se lo abbiamo saputo noi, ancor piu' ne sarà stato a conoscenza lo Stato Maggiore dell'Arma.  Nella stessa giornata c'èra chi, come Cardilli, presente al Co.Ce.R. Carabinieri chiedeva di stilare un documento ufficiale da presentare al Ministro della Difesa il giorno dopo. Troppe dinamiche diverse non hanno portato a fare un documento ufficiale da "condividere". Poi, tra l'altro, ci sono delegati che amano tutti i giorni avere un rapporto diretto con lo Stato Maggiore, perchè forse piu' agile, forse piu' comprensivo nel dialogo nel superare con una chiacchierata "illuminante" queste tante diverse criticità per i carabinieri. Bene, sulla base di tutto questo ci siamo presentati alla sala diaz per incontrare il ministro alle ore 15 di giovedi. Tra l'altro io ho raggiunto gli altri perchè in licenza a roma con la famiglia, proprio per non mancare ad appuntamenti cosi' importanti. In un momento delicato come questo, dove sai che la situazione è delle peggiori, cosa fai ? ...cerchi un intervento forte e incisivo, chiaro su quelle che devono essere le cose che il Ministro deve fare toccando i punti delicati della politica e della gestione di questo Governo. Non ci sono alternative nell'interesse dei carabinieri che devi rappresentare.  Giunti con una mezz'ora di anticipo, come solito, ci si guarda in faccia, ci si saluta e si medita su eventuali interventi da fare, se necessari. Un delegato di nome Tarallo si è preparato un intervento personale che entrasse nel tecnico, come è solito fare per sua competenza e passione verso la materia specifica. Tarallo mentre se lo rilegge ad alta voce, stimola l'attenzione di Cardilli il quale lo legge e lo trova interessante, a tal punto da farlo condividere agli altri delegati CoCeR Carabinieri presenti. Immediatamente Serpi, Schiralli e io lo approviamo e lo firmiamo anche. Mentre si fà girare agli altri delegati presenti, inizia la "danza dell'opportunismo".   No, non lo leggo nemmeno, .... no, non lo abbiamo condiviso, ....no, non lo abbiamo letto in aula,  ....no, io non lo firmo, ...no, modifichiamolo, è troppo politico,   ...no, forse non è il caso, mi sembra troppo pesante.    Sentirsi dire non lo abbiamo condiviso quando ogni documento ufficiale che viene stilato al Comando Generale, per l'80%, viene "corretto" da consulenze di Stato Maggiore con la compiacenza di chi deve "gestire" il traffico dati in entrata ed in uscita.  Sentirsi dire troppo politico da chi fino a qualche mese fà andava in giro con bandiere e festoni per candidature politiche. Sentirsi dire no, non lo condivido, sapendo che per lui era importante non compromettere il buon rapporto d'interesse politico con il Sottosegretario Alfano, il quale in questi giorni di agosto è andato per stazioni carabinieri, ma non ha detto loro cosa il Governo stà preparando in peggio per le loro tasche.  Sentirsi dire non lo abbiamo letto in aula, non lo abbiamo condiviso, solo perchè non ha avuto "il consiglio" su quale attenta ed equilibrata scelta fare, o se "votare" per far andare avanti una scelta "condivisa" non solo dai 18 delegati Co.Ce.R.....  ma di cosa parliamo ?  Ma chi e cosa si tenta di rappresentare con questo atteggiamento, quando fuori il collega che si deve rappresentare è in assoluta sofferenza.  E davanti ad un Ministro che si fà quando percepisci a pieno che non sarai pagato da carabiniere, te e i tuoi colleghi ? ..stai ad esitare e a fare "opportunismo"?  Tutto questo atteggiamento... quando il collega al 2013 deve sapere il servizio del giorno solo dopo le ore 18 ?  ...quando il collega lavora piu' delle 36 ore settimanali e deve sperare che le ore eccedenti gli vengano pagate, o se le deve contendere nel reparto ? ...quando il collega per fare riposo settimanale se lo deve contendere con il collega di reparto sperando che un Comandante, interpretando con personalizzazione l'azione di comando, stabilisca che per un esigenza di servizio, senza nemmeno saper distinguere quale sia esigenza ed esigenza non altrimenti fronteggiabile, non comprometta la tua richiesta ? ....quando il collega viene punito perchè non ha comunicato che partecipa all'associazione paesana della salsiccia secca?  ....quando un collega viene punito perchè ha chiesto ausilio alla rappresentanza militare a fronte di un atteggiamento di comando inusuale ed al limite dei canoni e della deontologia di un carabiniere ?  ...quando le disposizioni e le circolari vengono interpretate da ogni comandante facendo realtà e realtà sul territorio nazionale creando ulteriore malcontento e nessuno puo' intervenire per garantire l'ordine e la funzionalità del servizio istituzionale in quel reparto?  ...quando il collega subisce per il ruolo che ricopre a fronte di altri ruoli tutelati dalla deontologia di classe?  ...quando un collega lavora in un reparto di due, tre o quattro unità, a causa del turn over che ha stroncato la serenità dei carabinieri dell'Arma sulla strada, alle stazioni, e nessuno si rende conto che non si fà ne' sicurezza, ne' prevenzione, ma solo presidio con una condizione di lavoro non adeguata ad un operatore di ordine e sicurezza pubblica?  ...quando il collega deve stare in silenzio e accettare tutti i disagi lavorativi che vive solo perchè è un carabiniere e deve obbedire ad una gerarchia, minando giorno per giorno la prorpia dignità?     ...in tutto questo, qualcuno ha avuto il tempo di esitare, ...ha pensato, forse non è stato condiviso, ....si vogliono mettere in mostra,  ...in mostra ?  Certo.  E' come quando nel "buio" 5 fiamme su 5 candele fanno luce.... e quanta luce !    Se questo è mettersi in mostra...io lo qualificherei semplicemente come il rappresentare l'attuale disagio che vivono i carabinieri dell'Arma oggi nei reparti, sulla strada, in ogni angolo del paese...carabinieri.  E questi non sono... come qualcuno, talvolta, per sminuire chi ha coraggio di prendere le sue posizioni con competenza, ama etichettarle "fuochi di paglia". Questo è essere carabiniere tra i carabinieri, rappresentante dei carabinieri attenti solo agli interessi collettivi per la tutela del personale che, oggi, ancor piu', per tagli sullo stipendio, per la situazione pensioni, per il turn over ... non è sereno e non lavora in armonia, in ogni angolo di questo paese. Questa è la realtà dei fatti, il resto è politica di opportunità. 

 

Fonte: Pianetacobar.eu/ cocer carabinieri/ Aps Romeo Vincenzo

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