Pianeta Cobar

LA CATEGORIA APPUNTATI E CARABINIERI A CONFRONTO CON IL COMANDANTE GENERALE. 3 E 4 APRILE: CATEGORIA "D" DEI CO.I.R. D'ITALIA A ROMA CON IL CO.CE.R. COSA FARE, DOVE ANDREMO ?

Pubblicata il 05/04/2013

Due giorni intensa, quella dell'incontro della categoria "D" Appuntati e Carabinieri dei Consigli Intermedi Podgora, Scuole, Palidoro, Pastrengo, Vittorio Veneto, Ogaden e Culqualber. Analisi e confronto acceso tra i delegati, incontro con l'ufficio personale del Comando Generale per poi chiudere i lavori con una piena due ore con il Comandante Generale. La categoria sente il malcontento del personale rappresentato. Unire gli sforzi per tutelare il ruolo e la sua dignità.
LA CATEGORIA APPUNTATI E CARABINIERI A CONFRONTO CON IL COMANDANTE GENERALE.  3 E 4 APRILE: CATEGORIA "D" DEI CO.I.R. D'ITALIA A ROMA CON IL CO.CE.R.  COSA FARE, DOVE ANDREMO ?

Roma, 3 e 4 aprile 2013. Il primo incontro dell'XI mandato in sede Co.Ce.R. Carabinieri della categoria "D"- Appuntati e Carabinieri di tutti i CoIR.  I rappresentanti di categoria dei Consigli Intermedi dei Comandi Interregionali Podgora, Ogaden, Culqualber, Pastrengo, Vittorio Veneto, Palidoro e Scuole, si sono trovati in quest'incontro programmato sulla categoria, sulle proiezioni di carriera ed un analisi sul ruolo e sulla realtà lavorativa dei Carabinieri rappresentati.  Il primo giorno è stato momento di confronto. I delegati di categoria del Co.Ce.R. hanno aperto l'incontro con la presentazione delle attività sinora svolte e su quelle in itinere. Subito si è entrati nel vivo. Il confronto ha posto vari momenti di riflessione con interventi che non hanno risparmiato animosità che è caratteristica nel tempo della rappresentatività della categoria. Criticità sono emerse nella funzionalità dei relativi organismi di base di rappresentanza. Maggiore dialogo con la scala gerarchica, che non sempre a livello di base è dato per scontato. Spesso gli organismi di base si trovano in difficoltà con i relativi Comandanti che non sempre accettano un sano e costruttivo confronto con l'organismo. Tale condizione mette i singoli CoIR in una posizione di difficoltà, in quanto devono spesso essere presenti nelle relative problematiche di base per poter contribuire ad una regolare funzionalità. Talvolta si ritiene necessario che sia il CoCeR ad intervenire pur di portare adeguate condizioni di funzionalità dell'organismo per poter dare risposte alle rappresentazioni del personale.  Punto della situazione sulla condizione economica dei Carabinieri e la condivisione nell'adoperarsi  a tutela degli stipendi e dei contratti ponendo in essere azioni importanti affinchè rientrino le valutazioni e le proposte di Governo che davvero rischiano di mettere in crisi la regolare  condizione di vita del Carabiniere.  Affrontato nello specifico il delicato tema dei suicidi nell'Arma. Da una valutazione del rapporto evento e diretta connessione con il ruolo si è entrati nel vivo della problematica parlando dei recenti casi nelle relative realtà lavorative. Si è partiti dall'avere a riferimento il lavoro tecnico deliberato dal Co.I.R. Vittorio Veneto nr. 25 del 21 dicembre.2012 , stress da lavoro correlato. Si sono fatte analisi e proposte valutando i singoli casi nelle singole relatà lavorative, dal carabiniere della brigata che rientra dall'estero al Carabiniere nelle reltà territoriali. Sono state analizzate le attività di psicologia già esistenti a livello legione e a livello reparto, che comunque la categoria non ritiene adeguate alle esigenze e sottolinea una non adeguata interpretazione del relativo utilizzo. Infatti per la gran parte viene fatto un uso improprio e non adeguato in relazione alla disposizione vigente per le visite preventive del personale che risultano essere a discrezione dell'ufficiale e dedicate quasi esclusivamente ad appuntati e carabinieri. Ritenuta da rivedere tutta l'impostazione del servizio. In occasione delle varie proposte e valutazioni i delegati hanno stilato un appunto tecnico che sarà messo a disposizione del delegato di categoria che partecipa alla commissione interna instituita in questo mandato che segue e seguirà la tematica dei suicidi. Nell'appunto sono state valutate e poste all'attenzione procedure che consentano consulenze in convenzione nel settore psicologia ed esterne all'amministrazione, per la conservazione di una riservatezza. Inoltre è stato valutato di proporre una attività sanitaria che consenta una periodicità di controlli che consentano di poter monitorare lo stress e le relative attività di prevenzione sul tema.  Molto sentito è il problema della carenza di personale, che incide pesantemente sul buon andamento delle attività lavorative della categoria. Su essa gravano la molteplicità delle attività dell'Arma e la carenza di personale incide fortemente sul ruolo della categoria appuntati e carabinieri. I CoIR, sui temi d'interesse comune, hanno presentato e consegnato ufficialmente al Co.Ce.R. documenti approvati e condivisi dalla categoria dei relativi Consigli di Base, che pongono l'accento sulle varie problematiche della categoria per singola reltà interregionale. La seconda giornata è iniziata con un confronto con il I reparto - ufficio personale. Il Generale Agovino e il Colonnello De VIta si sono uniti alla "tavola rotonda" dei delegati e hanno fatto un punto sulla situazione nazionale del personale dell'Arma. Fatta un attanta analisi su quello che è stato, quello che è, e quello che sarà l'impiego del personale dell'Arma, ponendo serie riflessioni sulle criticità che dovranno essere affrontate con decisioni coraggiose per poter continuare a dare   adeguata alimentazione alle Stazioni dell'Arma dei Carabinieri.  La seconda giornata entra nel vivo alle 11.10 dove, nella sala briefing, i delegati di categoria hanno incontrato il Comandante Generale.  Due ore intense e piene di contenuti. Dopo una presentazione dettagliata e minuziosa della situazione generale che vive l'Arma dei Carabinieri in relazione alle problematiche della società e del paese, i delegati hanno aperto un breve dibattito su alcuni aspetti su cui conoscere le posizioni del Comandante Generale. Il Comandante ha sostenuto di mantenere saldo il rispetto per l'istituzione. Razionalizzazione   dei reparti necessaria per far fronte al blocco del turn over che mette a dura prova la gestione dell'impiego del personale sul territorio nazionale. Situazione che ha messo in criticità il ricongiungimento al coniuge e di tutte le domande di trasferimento motivate valutate positivamente ma non accoglibili per le esigenze di organico. Eravamo 110.000, oggi siamo 107.000, saremo 103.000 per il  2015. " Dobbiamo lavorare sulla motivazione dei singoli ", sostiene il Comandante. Carabiniere è una professioen sociale, e tale deve essere il nostro ruolo. Oggi siamo chiamati alla nostra respinsabilità etica. Tutti sappiamo che stiamo soffrendo come tutta la società soffre questa difficoltà economica e sociale. Importante ruolo svolge il nostro Fondo Assistenza che ha decuplicato gli interventi a sussidio dei carabinieri. Piccoli, ma importanti interventi economici, ma grandi attività a supporto delle esigenze dei carabinieri e delle loro famiglie.  Si è davvero parlato di tutto. Alla fine qualcuno gli ha chiesto quale sarà il futuro dell'Arma e quale la sua collocazione futura . La risposta si racchiude in una affermazione nella sua risposta...." Quello che sino ad oggi è stato fatto ...l'ho fatto, lo faccio e lo faro' " . 

 

( clicca su SCARICA L'ALLEGATO e visualizza un momento dell'incontro dei delegati con il Comandante Generale dell'Arma )

Fonte: Pianetacobar.eu/ cocer carabinieri/ Aps Romeo Vincenzo

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