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IL PLANETARIO.110 La 110a PAGINA del DIARIO dal "PIANETA DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE DEI CARABINIERI ". Continua il viaggio nel nuovo XII mandato del delegato Co.Ce.R. Carabinieri Appuntato Scelto Romeo Vincenzo

Pubblicata il 16/08/2020

IL PLANETARIO.110 CENTODECIMA La 110a pagina del DIARIO dal "Pianeta della Rappresentanza Militare dei Carabinieri "- XII mandato" - Continua il viaggio nel nuovo XII mandato del delegato Co.Ce.R. Carabinieri Appuntato Scelto Romeo Vincenzo
IL PLANETARIO.110 La 110a PAGINA del DIARIO dal "PIANETA DELLA RAPPRESENTANZA MILITARE DEI CARABINIERI ". Continua il viaggio nel nuovo XII mandato del delegato Co.Ce.R. Carabinieri Appuntato Scelto Romeo Vincenzo

ESTRATTO  DALLA PAGINA   110  "CENTODECIMA"  DEL  DIARIO PLANETARIO SU WWW.PIANETACOBAR.EU 

 

 

"...guardi la televisione, leggi i giornali, segui il web, le agenzie di stampa, i canali d’informazione… e pensi. Pensi che a volte è meglio come fa il carabiniere… non li segue proprio. Si, non li segue perché il tempo per dedicarti non c’è. La giornata passa tra esigenze di servizio, risposte al cittadino, interventi, ascolto, problemi su problemi, difficoltà a dover spiegare che la politica che incanta non si occupa di sicurezza ma ne parla solo per dire cio’ che manca senza mai proporre e investire sul serio. In tutto questo mettici lo stress che affronti tutti i giorni per come organizzarti per il giorno dopo, sapendo solo oggi cosa farai domani. La licenza te la devi barattare con il collega, perché manca personale. Il trasferimento non lo puoi chiedere per andare in un altro reparto perché la nostra mobilità fa i conti con oltre 10mila unità che mancano negli organici. La vita economica della famiglia di un carabiniere viaggia nell’olimpo della mediocrità, ma ti devi ricordare di sorridere e di dire che sei “fortunato”. Se te lo dice un cittadino a cui manca il lavoro, puoi certo accettarlo. Se te lo dice un superiore che stà meglio di te e non vive il tuo disagio ed è ben lontano dal reale contatto con il cittadino e con i suoi problemi..." 

 

"Ma tu… nonostante tutto, oggi hai deciso di sederti su quel divano dove spesso lo scambi per un letto, si perché è piu’ il tempo dove ci dormi che dove ci guardi la tv . Ascolti le parole del magistrato che si giustifica della chat con un altro collega magistrato dove parlano di come fermare un esponente politico di governo. Ascolti l’amministratore pubblico che si giustifica perché ha chiesto dei rimborsi che non doveva prendere. Ascolti il politico del parlamento che si giustifica perché ha chiesto un sussidio di 600 euro dallo Stato a fronte dei 13mila euro mensili di stipendio. Ascolti dirigenti di grandi enti pubblici che giustificano operazioni e decisioni prese che un carabiniere non avrebbe mai preso per dignità e senso del dovere. Ma tutto questo lo ascolti e lo leggi una, due, massimo tre volte. Poi non se ne parla piu’ e ritorna invece all’attenzione un errore o un comportamento grave fatto da un operaio, un cittadino, un carabiniere..."

 

"...ad un certo punto, tanto che se ne è parlato per poco che ti sorge il dubbio … ma è realmente accaduto o me lo sono sognato ? Beh, forse mi saro’ sbagliato e la mia memoria perde colpi. Si, su quel divano davanti alla televisione, mentre ascolti e…non dormi, pensi. Pensi e ti dici …ma il paese lo devo salvare io ? Ma quando uso parole come senso di responsabilità, dovere, senso dello Stato, legalità, riferimento per il cittadino… sono dei passaggi che trovo nel Regolamento Generale dell’Arma e valgono solo per me ? ..."

 

"...a volte mi rendo conto che siamo rimasti solo noi. Si, solo noi a credere nella giustizia, nella legalità, nell’esempio, nell’essere un riferimento dello Stato per il cittadino a cui dobbiamo quel servizio di garanzia per l’ordine e la sicurezza pubblica. A volte penso che siamo soli. Si, molto soli a combattere in questa vita sociale che ci divide tra problemi interni e problemi di vita quotidiana. Forse è per questo motivo che i carabinieri devono guardarsi di piu’ tra loro per condividere attività per migliorare le condizioni di vita di loro stessi e delle loro famiglie. Forse dobbiamo vivere in queste condizioni per poter campare di moralità e di senso del dovere..."

 

"...una cosa è certa, che con orgoglio e dignità voglio restare ad essere un carabiniere "

 

 

      

PAGINA CENTODECIMA. DIARIO SECONDO. MADATO DODICESIMO.ANNO2020.

 

 

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